Nucleo di Resistenza Territoriale Bs









Al contrario di quanto accade in Serbia, dove la pseudo-vittoria del “democratico” filooccidentale Tadic non ha bloccato la crisi del governo di coalizione e offre nuove possibilità di riscatto ai nazionalisti, i radicali di Nikolic e i moderati di Kostunica, nel Montenegro, per il “padrino” Milo Djukanovic tutto sta andando secondo i propri interessi. Ottenuta - con una legge elettorale ad hoc - la secessione dalla Serbia e offerto il porto di Bar quale base atlantica sull’Adriatico, è tornato l’altra sera all’incarico di primo ministro. D’altronde è un alleato affidabile per gli anglo-americani e per i loro camerieri europei: non a caso su di lui indagano almeno tre procure (Bari, Milano, Zurigo). I reati contestati? Contrabbando, riciclaggio di denaro sporco, corruzione e accumulo di fondi neri in banche compiacenti. Le opposizioni affermano che si tratta proprio del denaro servito a finanziare la secessione e ad isolare Belgrado - Rinascita -







La nostra azione è tutta un grido di guerra contro l'imperialismo e un appello all'unità dei popoli contro il grande nemico del genere umano: gli Stati Uniti d'America. E dovunque ci sorprenda la morte, sia benvenuta, purché il nostro grido di guerra e di vittoria raggiunga chi è pronto a raccoglierlo. - Che -